Rivista dell'Istituto per la Storia dell'Arte Lombarda
Numero 22

I palazzi urbani, noti e meno noti, della città di Monza: cenni storiografici per un percorso di conoscenza

Beatrice Bolandrini

Commissionato dalla Provincia di Monza e di Brianza all’Istituto per la Storia dell’Arte Lombarda nell’ambito di progetti di studio e di valorizzazione del patrimonio architettonico e culturale regionale, il presente testo da conto della ricchezza del patrimonio architettonico dei palazzi presenti all’interno del contesto urbano monzese, spaziando dall’antico Palazzo dell’Arengario, noto anche come Palazzo Comunale, ad importanti testimonianze dell’architettura novecentesca, tra le quali si annoverano alcuni edifici progettati da Gio Ponti, Luigi Caccia Dominoni e Angelo Mangiarotti. Il saggio rappresenta un percorso scientificamente organizzato, sebbene espresso con un linguaggio semplice e divulgativo, che registra anche i cambiamenti socio-culturali ed urbanistici della città di Monza determinati dalla costruzione della Villa Reale, che innestò un ineguagliabile slancio di rinnovamento ricco di entusiastici accenti edilizi. Acanto alla presentazione dei principali edifici già storicizzanti, l’autrice inserisce altri esempi significativi dell’architettura nobiliare e liberty monzese che, soprattutto nei casi temporalmente più vicini a noi, richiedono ancora un articolato processo di sedimentazione culturale, una più ampia condivisione semantica del tema e approfondimenti scientifico-disciplinari di impianto organico.

The well-known and less known urban buildings of the city of Monza: historiographical hints for a journey of knowledge

Commissioned by the Province of Monza and Brianza to the Institute for the History of Lombard Art in the context of study projects and enhancement of the architectural and cultural heritage of the region, the present text on behalf of the wealth of the architectural heritage of the buildings present at the inside the urban context of Monza, ranging from the ancient Palazzo dell’Arengario, also known as Palazzo Comunale, to important examples of twentieth-century architecture, including some buildings designed by Gio Ponti, Luigi Caccia Dominoni and Angelo Mangiarotti. The essay represents a scientifically organized path, although expressed with a simple and informative language, which also records the socio-cultural and urban changes of the city of Monza determined by the construction of the Villa Reale, which grafted an unparalleled renewal moment full of enthusiastic building accents. Along with the presentation of the main buildings already historicizing, the author inserts other significant examples of noble architecture and liberty of Monza which, especially in cases that are closest to us, still require an articulated process of cultural sedimentation, a broader sharing of the theme’s semantics and scientific-disciplinary in-depth analysis of organic plant.