Rivista dell'Istituto per la Storia dell'Arte Lombarda
Numero 23

L’alfabeto dei segni. Il linguaggio universale di Franca Ghitti (periodo 1960-1974)

Giorgio Azzoni

Franca Ghitti ha indagato il paesaggio quale deposito di segni comunitari, studiando e reinterpretando le tracce della presenza umana come segni simbolici impressi dalla vita e dal lavoro. Relazionando le strutture geometriche dell’arte rupestre preistorica e i segni dell’abitare con il patrimonio iconico di altri continenti, ha composto una geografia della memoria di valore interculturale, i cui codici visivi elementari appartengono al mondo. Lo studio ricostruisce come l’artista sia giunta a ri-comporre, entro nuove sintassi installative, un vasto lessico visivo di forme materiali archetipe, aggregando materiali di scarto per creare inedite discorsività poetiche ed evocative.

The alphabet of signs. The universal language of Franca Ghitti (period 1960-1974)

Franca Ghitti has investigated the landscape as a repository of community signs, studying and reinterpreting the traces of human presence as symbolic signs impressed by life and work. By relating the geometric structures of prehistoric rock art and the signs of living with the iconic heritage of other continents, he has composed a geography of intercultural value memory, whose elementary visual codes belong to the world. The study reconstructs how the artist has come to re-compose, within new installation syntaxes, a vast visual lexicon of archetypal material forms, aggregating waste materials to create unprecedented poetic and evocative discursiveness.