Rivista dell'Istituto per la Storia dell'Arte Lombarda
Numero 25

“L’opera di risanamento” e i restauri della Certosa di Milano (Garegnano) negli anni cinquanta e sessanta del XX secolo

Ferdinando Zanzottera

Complesso monumentale risalente alla metà del XIV secolo, la Certosa di Milano conobbe un periodo di decadenza architettonica nel XIX e XX secolo causato dalla soppressione e dall’incapacità dei parrocchiani di farsi carico economicamente dei lavori di restauro necessari al grande cenobio monastico. Cambiata radicalmente la situazione a partire dai primi decenni del Novecento, la chiesa subì alcuni danni durante la seconda Guerra Mondiale, che vennero riparati parzialmente negli anni quaranta grazie all’operato di don Clemente Contini, parroco di Garegnano dal 1909. Il saggio ripercorre i lavori di restauro eseguiti nei decenni immediatamente successivi al grande conflitto bellico, che segnarono l’ingresso in parrocchia anche di una piccola comunità di religiosi appartenenti all’Ordine dei Frati Minori Cappuccini. Gli anni cinquanta e sessanta furono dunque anni di grande cambiamento, di adeguamenti funzionali e di un rinnovato interesse per le strutture architettoniche di matrice certosina, che condusse ai restauri degli affreschi della Sala Capitolare, della Sacrestia e della navata della chiesa e che portò alla decisione di affidare al prof. Ottemi della Rotta lo strappo dell’affresco raffigurante l’Incontro tra San Bruno e il conte Ruggero di Calabria, eseguito nel 1629 da Daniele Crespi.

“The work of rehabilitation” and the restoration of the Certosa di Milano (Garegnano) in the fifties and sixties of the twentieth century

A monumental complex dating back to the mid-fourteenth century, the Certosa di Milano experienced a period of architectural decadence in the nineteenth and twentieth centuries caused by the suppression and inability of parishioners to take charge of the restoration work necessary for the great monastic coenobium. Radically changed the situation from the early decades of the twentieth century, the church suffered some damage during the Second World War, which were partially repaired in the forties thanks to the work of Don Clemente Contini, parish priest of Garegnano since 1909. The essay retraces the work restoration work carried out in the decades immediately following the great war, which marked the entry into the parish of a small community of religious belonging to the Order of Friars Minor Capuchin. The fifties and sixties were therefore years of great change, functional adjustments and a renewed interest in the architectural structures of Certosa matrix, which led to the restoration of the frescoes of the Chapter Hall, the Sacristy and the nave of the church and that led to the decision to entrust to the prof. Otcomi della Rotta the tear of the fresco depicting the Meeting between San Bruno and Count Ruggero di Calabria, executed in 1629 by Daniele Crespi.