Rivista dell'Istituto per la Storia dell'Arte Lombarda
Numero 37-38
Roberta Felici
L’articolo esplora l’evoluzione della rivista “Arte Cristiana” nel contesto postconciliare, concentrando l’attenzione sull’arte contemporanea legata alla liturgia. L’autrice evidenzia i legami della posizione di monsignor Giuseppe Polvara, e della rivista, con la figura di Marie Alain Couturier, promotore dell’arte contemporanea. Confronti sono proposti anche con l’Enciclica “Mediator Dei” di Pio XII e i discorsi di Paolo VI, che riflettono l’attenzione della Chiesa verso la liturgia e l’arte sacra. Nel saggio si analizzano anche la posizione di Giacomo Lercaro e l’impegno di diffondere l’arte sacra contemporanea tramite eventi e la realizzazione di un museo d’arte sacra del XX secolo da parte dei Padri Passionisti (Fondazione Stauros). Il testo mette inoltre in luce, nell’evoluzione della rivista, l’importanza che in questo contesto ebbe il confronto tra l’iconografia e il valore dell’immagine tra Occidente e Oriente sottolineando come l’arte sacra emerga quale ponte vitale tra la liturgia e la contemporaneità, riflettendo l’evoluzione del pensiero artistico e religioso nel periodo postconciliare.
The article explores the evolution of the magazine “Arte Cristiana” in the post-conciliar context, focusing attention on contemporary art linked to the liturgy. The author highlights the links of the position of Monsignor Giuseppe Polvara, and of the magazine, with the figure of Marie Alain Couturier, promoter of contemporary art. Comparisons are also proposed with the Encyclical “Mediator Dei” of Pius XII and the speeches of Paul VI, which reflect the attention of the Church towards the liturgy and sacred art. The essay also analyzes the position of Giacomo Lercaro and the commitment to disseminate contemporary sacred art through events and the creation of a museum of sacred art of the twentieth century by the Passionist Fathers (Stauros Foundation). The text also highlights, in the evolution of the magazine, the importance that in this context the comparison between the iconography and the value of the image between West and East had, underlining how sacred art emerges as a vital bridge between the liturgy and contemporaneity, reflecting the evolution of artistic and religious thought in the post-conciliar period.