Rivista dell'Istituto per la Storia dell'Arte Lombarda
Numero 44

Ventidue Santi nell’ornato della chiesa per l’Ospedale di San Carlo Borromeo, in Milano. Tra storia della chiesa, art-design di Gio Ponti e arte di padre Costantino

Maria Antonietta Crippa. Atlante di Nicoletta Scherillo

In una chiesa cattolica l’ornamento è, inevitabilmente, tema di grande ampiezza e varietà per scale dei componenti di progetto, per implicazioni formali e, soprattutto, per intensità di messaggi religiosi. La proposta di ornato elaborata dall’architetto Gio Ponti nella cappella di Santa Maria Assunta, dell’Ospedale milanese di San Carlo Borromeo, è al riguardo emblematica. Il progetto lega l’essenziale raffinatezza delle soluzioni tecnologiche dell’architettura ad un arredo sacro tutto disegnato dall’architetto. La sintesi raggiunta può essere ritenuta alta espressione di art-design. In essa le sculture dei Santi ospedalieri, realizzate dall’artista padre Costantino Ruggeri, offrono un eccezionale contributo, poiché propongono in modo nuovo la tradizionale corrispondenza tra luogo di culto cristiano e ospedale come servizio civile. Esse offrono una festosa scenografia rituale, parlante, al di fuori dei riti liturgici. Il saggio inserisce l’originalità di quest’invenzione di Gio Ponti nella storia della chiesa ospedaliera e nell’insieme dei suoi decori.

Twenty-two Saints in the decoration of the church for the Hospital of San Carlo Borromeo, in Milan. Between church history and art-design by Gio Ponti

In a Catholic church, ornamentation is, inevitably, a theme of great breadth and variety in terms of scale of the project components, formal implications and, above all, intensity of religious messages. The ornamentation proposal developed by the architect Gio Ponti in the Santa Maria Assunta chapel, of the Milanese hospital of San Carlo Borromeo, is emblematic in this regard. The project links the essential refinement of the technological solutions of architecture to sacred furnishings entirely designed by Ponti. The synthesis achieved can be considered a high expression of art-design. In it, the sculptures of the Saints who served in hospitals, created by the artist Father Costantino Ruggeri, offer an exceptional contribution, as they propose in a new way the traditional correspondence between a place of Christian worship and a hospital as a civil service. They offer also a festive, speaking ritual scenography outside of liturgical celebrations. The essay inserts the originality of this invention by Ponti into the history of the hospital church and all of its decorations.