Rivista dell'Istituto per la Storia dell'Arte Lombarda
Numero 6
Vittoria Castoldi
La basilica di Sant’Eustorgio è caratterizzata dalla presenza, sul fianco meridionale, di cappelle gentilizie che, dalla fine del XVI secolo, furono ampliate verso l’area cimiteriale attigua con l’aggiunta di nuove absidiole. Le trasformazioni del fianco della basilica culminarono con la riedificazione della cappella della Beata Vergine del Rosario su progetto di Croce del 1732. Dopo l’allontanamento dei Domenicani dal convento di Sant’Eustorgio nel 1798, iniziò la decadenza del complesso monumentale compresa la basilica, soprattutto dell’area adiacente al suo fianco meridionale. Il vasto intervento di restauro della seconda metà dell’Ottocento fu impostato sulla ricerca di un assetto gotico ritenuto originario: furono allora abbattute o profondamente modificate le absidiole aggiunte alle cappelle sul lato meridionale; quest’ultimo venne inoltre in gran parte ricostruito, su basi non certe, per ottenere l’omogeneità stilistica dell’insieme.
Saint Eustorgio basilica is characterized, on the southern size, by the noble chapels that, at the end of 16th Century, was enlarged toward the cemeterial area with some new little apses. The transformations on the basilica’s side culminated in the reconstruction of the Beata Vergine del Rosario chapel planned in 1732 by Croce. After the Dominicans abandoned Saint Eustorigio cloister in 1798, the decadence of the monumental complex - and in particular of the area near the southern side - started. The large restoration made in the second half of 19th Century tried to give to the complex a Gothic structure considered original. The little apses of the noble chapels, during these works, have been destroyed or changed. The southern side has been reconstructed to obtain a stylistic homogeneity.