Rivista dell'Istituto per la Storia dell'Arte Lombarda
Numero 42-43
Maria Vittoria Marini Clarelli
Il saggio su Alvar Aalto esplora le sue realizzazioni in Italia tra il 1955 e il 1965, in particolare il Padiglione finlandese alla Biennale di Venezia e la chiesa parrocchiale di Santa Maria Assunta a Riola. Entrambi i progetti evidenziano la rilevante partecipazione della moglie di Aalto, Elissa, la cui influenza è stata recentemente riconosciuta nella monografia della Fondazione Alvar Aalto e in una mostra al MAXXI. Sono raccontati aneddoti sulla collaborazione tra Aalto e il contesto italiano, momenti salienti della sua presenza in Italia, la sua straordinaria capacità di comunicare attraverso gesti e schizzi e la retrospettiva di Firenze nel 1965, a cui egli partecipò.
The essay on Alvar Aalto explores his achievements in Italy between 1955 and 1965, particularly the Finnish Pavilion at the Venice Biennale and the parish church of Santa Maria Assunta in Riola. Both projects highlight the significant involvement of Aalto’s wife, Elissa, whose influence has been recently acknowledged in the monograph by the Alvar Aalto Foundation and in an exhibition at MAXXI. Anecdotes about the collaboration between Aalto and the Italian context are shared as well as key moments of his presence in Italy, his extraordinary ability to communicate through gestures and sketches and the Florence retrospective in 1965, in which he participated.